La leggenda di Zyzz

la leggenda di Zyzz

In questo articolo vi voglio raccontare la storia di Zyzz, di come è divenuto una leggenda del web, nell’epoca in cui i social erano appena nati e piattaforme, che oggi sono colossali, erano a malapena abbozzate.

RIASSUNTO DELLA VITA

Si chiamava Aziz Sergeyevich Shavershian, nato il 24 marzo 1989 a Mosca. Assieme a tutta la famiglia si trasferì in Australia, quando era ancora un ragazzino.

Per descrivere la sua adolescenza, basterebbe che ognuno di voi si ricordasse di quei film americani anni 80-90, in cui il secchione (era stato campione di scacchi in tornei scolastici importanti) mingherlino di turno veniva bullizzato e preso in giro, soprattutto per il suo aspetto magro ed esile, oltre ad un carattere affabile “da bonaccione”.

Dato che non era ben inserito nell’ambiente sociale tipico di un qualsiasi scolaro, egli sviluppò una personalità timida e schiva, che lo portò a rifugiarsi nell’ambiente che, a quel tempo, era ostracizzato e stigmatizzato, in quanto si trattava di un ambiente ancora di nicchia e quindi ritenuto “da sfigati”, ovvero il mondo videoludico.

la leggenda di Zyzz
Zyzz prima che iniziasse ad allenarsi in palestra

Anche nell’ambiente videoludico ebbe un discreto successo, in quanto si era creato un profilo di World of Warcraft che aveva un certo valore, in termini monetari. Già da qui possiamo intuire che, nonostante il suo “fallimento” a livello sociale, l’energia che metteva nel raggiungere gli obiettivi verso cui era proteso, non era affatto poca. Quanti ragazzi ci sono oggi o ci sono stati, con energia da vendere, che però sono sempre stati fermati dall’ambiente sociale? Talvolta si crede che tali problemi (o meglio “il problema”), ovvero il possibile giudizio negativo altrui, sia un ostacolo insormontabile per raggiungere i nostri sogni e desideri. Eppure, in quest’età dove ancora non si ha abbastanza esperienza per poter discernere cosa è realmente giusto da cosa non lo è, basterebbe che ci fosse una guida che si impegni a mostrarci una possibile strada da percorrere, senza per forza spingerci dentro, ma solo mostrandoci cosa c’è dall’altra parte.

Da questo punto di vista, Zyzz è stato fortunato. Suo fratello (lo trovate su Youtube col nickname “Chestbrah”), che già frequentava l’ambiente della palestra, gli aveva spalancato la porta verso quest’ambiente, mostrandogli cosa poteva portargli in termini di guadagni e qual era il prezzo per poter varcare quella soglia. Il primo costo da saldare per entrare in quel mondo, paradossalmente parlando, fu sin da subito alto: vendette infatti il suo account di World of Warcraft che, fino a quel momento, aveva rappresentato tutta la sua esistenza, per ben 500 dollari, che spese per iniziare ad allenarsi in palestra.

Come potete vedere dall’immagine sopra, Zyzz era assai mingherlino: sin da subito in palestra venne inquadrato come Ectomorfo, uno dei tre somatotipi di corporatura che è caratterizzato da una maggiore predisposizione a rimanere magri (per quanto concerne l’accumulo di grasso sottocutaneo), ma anche da una maggiore difficoltà nel costruire e far crescere la muscolatura (Hard Gainer). Ne consegue che, per poter ambire a risultati soddisfacenti in palestra, per quanto concerne lo sviluppo della muscolatura, necessitava di un maggior lungo e duro lavoro, rispetto ad altri somatotipi.

I suoi idoli, nel perseguire la costruzione del suo fisico, erano Arnold Shwarzenegger e Frank Zane, dal quale era rimasto impressionato dai loro fisici e trasse spunto per la costruzione del proprio. Dato che l’obiettivo che si era posto guardava a standard elevati e lui stesso partiva da una condizione di maggiore difficoltà, per costruirsi il fisico per cui l’intero web lo aveva conosciuto, dovette lavorare tantissimo: parliamo di 3-5 ore al giorno di allenamento in palestra, per 5-6 giorni la settimana, per 4 anni. A soli 22 anni, si era costruito un fisico che tutto il web invidiava.

L'evoluzione di Zyzz
Un lungo e duro lavoro, alla fine premia sempre

Il fatto di essere bullizzato a scuola, tuttavia, non fu l’unica motivazione che lo aveva spinto a voler costruirsi un buon fisico. In alcune interviste per conto di blog/canali TV, Zyzz affermò che ciò che lo spinse inizialmente ad intraprendere questo “viaggio” verso la costruzione di sé, era il voler far colpo sulle ragazze (che in età puberale diviene piu che naturale, in qualsiasi maschio). E’ importante sottolineare che, di seguito nelle interviste, specificò sempre come le motivazioni iniziali, che lo portarono ad intraprendere il cammino verso la costruzione del proprio fisico in palestra, potessero essere non del tutto attinenti al suo obiettivo iniziale, ma col tempo capì che era importante costruirsi un buon fisico (e con esso la psiche) come base ottimale di partenza, per poter raggiungere qualsiasi obiettivo si sarebbe prefissato di raggiungere in futuro, in qualsiasi contesto e situazione di vita.

ESORDIO SUI SOCIAL

Zyzz esordì sui social network al tempo della loro recente nascita, attorno il 2006, su Youtube e Facebook. Non so quanti di voi si ricordino com’erano tali piattaforme al tempo, ma tralasciando il mero layout grafico, pure riguardo le funzionalità sembrava di stare all’età della pietra, in particolar modo la piattaforma di Youtube. I primi video erano caricati da un sacco di utenti che, tramite i primi telefoni con videocamera, registravano e caricavano a risoluzioni di 144p, ovvero della stessa qualità col quale ancora oggi sembrano riprendere i vari UFO, nonostante i gigatriglioni di ultramegapixel delle nuove fotocamere… Ed è proprio in questi tempi, quando non c’era il politicamente corretto a censurare ogni cosa, che i maggiori creator hanno trovato terreno fertile su cui costruire la propria immagine o il proprio alter ego: uno di questi era appunto Zyzz.

In questa piattaforma creò il proprio alter ego social, e lo fece con logiche e format ben strutturati. Nel dettaglio, il suo alter ego altro non era che l’esatto contrario di ciò che lui era realmente: Un individuo estremamente narcisista, stra-sicuro di sé, avvezzo allo sbeffeggio dei vari palloni gonfiati del web o classici bulletti di scuola. Infatti, i format dei suoi video includevano:

Trolling di bulli ed Haters, che grazie al suo narcisismo stereotipato aveva in larga misura.

In questo format mostrava indirettamente quanto fosse importante ignorare i giudizi altrui (intesi come giudizi invalidanti, fatti esclusivamente per frenare una crescita interiore; non si parla di critiche costruttive, che invece servono a crescere. Zyzz, come tanti, è stato “bullizzato” anche in questa maniera, come tutti del resto). Questo format fece crescere esponenzialmente le sue visualizzazioni ed il suo seguito, al punto di essere riconosciuto dai fan pure quando partecipava eventi (col quale scattava anche foto), ma anche dagli haters, che di tanto in tanto gli riservavano piccole aggressioni (come il rovesciamento di bibite addosso ed altro).

Stile di vita improntato sulla dominanza degli eventi, assieme al suo gruppo (crew).

In questo format di video, mostrava indirettamente il frutto dei suoi sforzi, ovvero l’ottenimento di una fiducia in sé stesso che prima non aveva, tramite il lavoro fatto sul suo fisico. Ciò mostrava allo spettatore la facoltà di trasformare radicalmente la propria vita, tramite il lavoro su se stessi, attraverso la dimostrazione della possibilità di intraprendere percorsi di vita che, magari, fino a quel momento, a causa di chissà quali paure o ipotetici problemi, lo spettatore nemmeno si immaginava di poter considerare. In questo format Zyzz, suo fratello e i suoi amici di palestra partecipavano a feste/rave con musica house/techno (di moda in quegli anni, ahimè) in cui ballavano scatenati, lanciandosi con nonchalance al centro delle piste e monopolizzando l’attenzione del pubblico attraverso il ballo scatenato e l’esposizione del proprio fisico.

Ballo.

Nei suoi video lo si vede spesso ballare, sia negli eventi “festaioli” in cui partecipa col gruppo, sia quando faceva video dalla sua camera. Non era un elemento secondario messo nei video per arricchirli di “spettacolarità”, ma era una cosa che a lui piaceva fare, tant’è che lo stesso fratello ha affermato che il ballo, per Zyzz, era una di quelle attività in cui voleva migliorare (non ci sono informazioni che ci dicono se seguiva lezioni/corsi oppure no).

Anche se la sua crescita esponenziale sul web era dovuta principalmente all’attività di trolling dei bulli e degli haters, Zyzz non scese mai al loro livello dopo la trasformazione fisica e mentale. Invece di sfruttare la sua metamorfosi per “sottomettere” chi non poteva vantare un fisico ed una sicurezza in sé come la sua, rimase un ragazzo umile, che ben si ricordava da dove era partito e cosa disprezzava negli atteggiamenti altrui, che anzi si era prodigato nello sfruttare la sua nuova immagine di sé proponendo un ruolo educativo, che fosse propositivo per chi partiva da una condizione simile alla sua e voleva trasformarsi nella versione migliore di se stesso, come aveva fatto lui.

Questo ruolo propositivo era poi diventato il format più diffuso nei suoi social, in quanto, ad un certo punto della sua attività, si era stancato di andare nelle feste e scatenarsi, nonchè di impersonare lo stereotipo del narcisista, in quanto tale vita e modi di essere appartenevano solo al personaggio da lui inventato per un format web, non rappresentavano ciò che era lui realmente e i contenuti voleva in realtà portare sulle sue piattaforme social.

APPROFONDIMENTI SUI FORMAT

Nel suo percorso attraverso i social, Zyzz si era posto degli obiettivi da perseguire e voleva trasmettere a chi lo seguiva degli insegnamenti che lui stesso, sulla base delle proprie esperienze, aveva maturato nel tempo. In particolare, i contenuti dei suoi video, confermati pure dal fratello in una intervista, erano rispettivamente:

  • Dominare gli eventi con il proprio gruppo (crew). Il gruppo ( chiamato Aesthetics crew) era formato da suo fratello Said (col nickname “Chestbrah” che trovate ancora su Youtube), e gli amici Babo, Philray e Supaturk
  • Ballare come un professionista
  • Allenarsi col cuore, passione e rabbia, ricordandosi sempre di non mollare mai
  • “Pomparsi” al massimo (“to get shredded” nel gergo), ovvero ottenere il miglior fisico possibile
  • Divertirsi e impegnarsi, senza dimenticare l’ironia
  • Fare di tutto per ispirare le future generazioni, nonché combattere ed eliminare la paura del giudizio altrui
Come at me bro!

Nel boom di crescita dei suoi profili social, Zyzz raggiunse una popolarità tale da diffondere la propria immagine in un’ampia fetta della sub cultura amatoriale di bodybuilding dell’Australia (Aesthetics) e, cavalcando tale popolarità, si prodigò nel lanciare dei prodotti sul mercato, come ad esempio la linea di “proteine degli dei”, una linea di abbigliamento da palestra e un libro in cui aveva raccontato le esperienze maturate e le conoscenze assimilate nel suo percorso di trasformazione fisica e mentale, durato 4 anni (Zyzz’s bodybuilding bible).

Arriva persino in TV, in un programma chiamato “Roadtrip”, in cui veniva intervistato e dove raccontava la sua storia, sottolineando anche la sua metamorfosi mentale oltre che fisica (dicendo che aveva iniziato il bodybuilding per far colpo sulle ragazze, ma che poi si rese conto che porsi degli obiettivi ed oltrepassare i propri limiti per raggiungerli, gli faceva toccare l’apice della vita).

Come accennato in precedenza, dopo un po si stancò di partecipare alle feste, con persone vuote e senza obiettivi, che partecipavano a tali eventi solo per compensare il proprio nulla interiore, oltre che navigare in mari di alcool e droghe, che cozzavano assai con lo stile di vita che lui aveva adottato per migliorarsi, fatto di diete, obiettivi da raggiungere e fatica per portarli a termine. Quella era un tipo di vita che forse avrebbe potuto fare il suo alter ego social, lo stereotipo del narcisista cazzone, ma non il Zyzz che era sempre stato veramente e mai aveva smesso di essere.

DIPARTITA E CONTROVERSIE

Zyzz morì il 5 agosto del 2011 a soli 22 anni, nella città di Pattaya, Thailandia, mentre stava facendo una sauna. Dall’autopsia era emerso che la causa della morte era stata di origine cardiaca, scatenata da un difetto congenito mai diagnosticato. Il preciso difetto congenito non viene specificato dalle fonti; si parla solamente di cardiomegalia (ingrossamento del cuore), che tuttavia potrebbe essere stato secondario all’ipertensione che aveva avuto mesi prima della morte, accompagnati da affanno, dispnea e tachipnea (testimoniato dai genitori). Viene sepolto nel Riverstone Cemetery in Australia, la cui tomba è stata adornata con una croce cristiana, sebbene lui si professasse ateo.

Il momento della morte di un personaggio così seguito, oltre ad una profonda tristezza portata nai suoi fan più stretti, aprì le porte pure ad allusioni sulla sua presunta integrità morale e coerenza, da parte degli haters che, invece, non lo tolleravano. Nel web infatti si diffuse la teoria secondo cui Zyzz sarebbe morto si per un attacco cardiaco, ma potenzialmente indotto sia da steroidi, sia da metanfetamine/ecstasy (pur accettando il risultato dell’autopsia, si ipotizzava che l’uso di tali sostanze avesse peggiorato un difetto congenito che, ipoteticamente, sarebbe potuto rimaner silente, senza l’abuso di tali sostanze). Tale teoria nasce da fatto che, sebbene Zyzz avesse espressamente negato di far uso di steroidi, suo fratello aveva avuto controversie legali per via dello spaccio degli stessi, oltre al fatto che era stato pizzicato in discorsi nel quale parlava di “giri di bicicletta”, che nel gergo della palestra significava farsi cicli di steroidi (senza tuttavia mai citare il contesto dei vari discorsi).

Oltre agli steroidi, si parla anche di droghe che comunemente girano nell’ambiente delle discoteche e delle feste in generale, soprattutto nei Rave Party, dove la degenerazione raggiunge il culmine. Tali teorie sarebbero state potenziate dal fatto che, la citty di Pattaya, è famosa nel mondo per essere disseminata di farmacie che rilasciano ormoni anabolizzanti, GH ed altre sostanze senza adeguate prescrizioni, oltre che essere una città dedita al vizio e al divertimento più sfrenato, simile a Las Vegas.

COMMENTI ED OPINIONI PERSONALI

Sebbene sia mia abitudine scrivere articoli sulla base di fatti oggettivi, in questo tuttavia vorrei fare delle considerazioni che sì, sono personali (ergo condivisibili o meno), ma col fine ultimo di chiudere il cerchio e provare a riempire i vari buchi che la sua leggenda lascia aperti.

Zyzz è stato un bodybuilder che, per raggiungere i risultati che ha raggiunto, si è dovuto allenare per 4 anni, per 5 o + giorni alla settimana, per almeno 3-4 ore al giorno, accompagnato da una rigorosa e specifica dieta. Non si parla quindi di un blando allenamento, fatto tanto per dire “faccio qualcosa”, ma di un allenamento che ha richiesto costanza, disciplina e sacrifici veri. Un allenamento che non solo costruisce il fisico, ma pure una forma mentis che ti accompagna tutta la vita.

Personalmente dubito che, con questo tipo di allenamento, per quanto fosse un hard gainer, abbia avuto bisogno di una “spintarella” tramite steroidi, anche perché, non solo fisicamente era molto asciutto, ma l’uso degli stessi avrebbe contraddetto e, di conseguenza VANIFICATO, tutti gli sforzi che aveva fatto per costruirsi. Avrebbe buttato al vento ogni soddisfazione ottenuta nel raggiungere gli obiettivi che si era prefissato, di conseguenza vanificando ogni briciolo del suo essere. A quale scopo poi? Per piacere agli altri non di sicuro, dato che la sua condizione di partenza (di mingherlino deriso) gli aveva insegnato appunto che il giudizio altrui era inutile. Per vanità? E perchè mai? Il vanitoso narcisista era lo Zyzz stereotipato creato per trollare i bulli, non lo Zyzz rimasto umile e affabile verso se stesso e gli altri.

Ovviamente, chiunque potrebbe pensare che, per quanto pure siano le intenzioni con cui si inizia un percorso, è facile poi cadere nelle tentazioni del vizio… E chiunque, pensando questo, avrebbe ragione.

Potrebbe aver rinnegato tutto, come potrebbe essere rimasto coerente fino alla fine, ma questo non lo sapremo mai per certo. Io, tuttavia, credo in ciò che faceva, che ha fatto e che ancora oggi è rimasto di lui. Se sto qui a scrivere, è perché quello stesso percorso che Zyzz ha fatto prima su di sé, io stesso l’ho provato sulla mia pelle (anche se non ai suoi livelli) e so cosa significa porsi degli obiettivi, sacrificarsi, soffrire e stringere i denti per raggiungerli, ma conosco anche l’estrema soddisfazione nel farlo e vederne i risultati.

Voglio credere che Zyzz sia stato un esempio altamente positivo per noi tutti e, se la sua leggenda nel web ancora persiste a più di un decennio dalla sua morte, probabilmente non sono l’unico ad aver fede in ciò che ha fatto ed è stato.

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