Articolo Principale: Off-Grid: La Famiglia del Bosco come Minaccia Intollerabile al Sistema – ANALISI
Schiavi inconsapevoli: quando difendi il sistema che ti controlla
Ogni volta che emerge un caso come quello di Palmoli, si scatena un esercito di difensori spontanei del sistema. Cittadini che elencano norme violate, procedure non rispettate, leggi infrante. “La latrina non è a norma”, “il pozzo non è autorizzato”, “l’unschooling è illegale”.
Credono di argomentare…
Questi individui operano a livello 1 dello sviluppo morale: l’etica basata sulle regole. Qualcosa è giusto perché è legale.
Qualcosa è sbagliato perché infrange una norma.
La legge è il codice morale, lo Stato è l’arbitro supremo del bene e del male.
È il livello etico del bambino: “Non si fa perché mamma ha detto di no”.
Nessuna interrogazione sulla legittimità della norma stessa.
Nessuna capacità di valutare se una legge sia giusta o ingiusta indipendentemente dalla sua esistenza formale.
Assumono che le regole del sistema siano corrette per virtù divina, auto-evidenti, intoccabili.
Ma…
Esiste un livello evolutivo sopra: principle-based morality. Qui l’individuo valuta le norme in base a principi universali: autonomia, danno reale, proporzionalità, coerenza.
Chi ragiona a questo livello non chiede “è legale?”, chiede “è giusto?”. E poi: “È coerente?”. “È proporzionato?”. “È voluto o è effetto collaterale?”. “Serve davvero a proteggere, o serve a controllare?”. “Perché qui sì e altrove no?”.
E quando scopre che la legge viene applicata selettivamente per proteggere il potere, non per tutelare le persone, smette di difendere il sistema in modo acritico con le regole dello stesso. Applica il pensiero critico.
Chi ritiene giusto i provvedimenti presi verso la famiglia di Palmoli elencando violazioni burocratiche è uno schiavo che non sa di esserlo. Ha interiorizzato così profondamente il frame istituzionale da non riuscire nemmeno a concepire un piano di analisi esterno.
Il sistema non ha bisogno di reprimere tutti. Basta che alcuni interiorizzino la narrativa e la difendano gratis, convinti di essere razionali, obiettivi, pragmatici.
Questi sono i più utili: non servitori consapevoli, ma credenti. Difendono il sistema perché credono che il sistema sia la civiltà stessa. Attaccano chi non si allinea perché percepiscono il pensiero critico altrui come minaccia alla propria gabbia dorata fatta di convinzioni inattaccabili.
Non stanno difendendo i bambini. Stanno difendendo loro stessi dal caos e dalla complessità di un mondo dove le regole non sono garanzia di giustizia.
