| 

Bitcoin non subisce la manipolazione, se ne nutre

Bitcoin manipolazione

Nel mercato finanziario globale, la manipolazione è all’ordine del giorno. 

Storicamente, i “pezzi grossi” del mercato puntano agli asset più liquidi e capitalizzati per distorcere le dinamiche a loro vantaggio. 

Creano cicli artificiali di euforia e panico, che sono cruciali per comprare o vendere asset ai prezzi migliori. Bitcoin non fa eccezione.  

Infatti, durante questa fase di consolidamento, l’errore cognitivo più diffuso della massa retail è interpretare la price action manipolata dai grandi player come prova che Bitcoin sia un asset vulnerabile al controllo, concludendo quindi che non abbia valore intrinseco.

È una lettura fondamentalmente sbagliata: 

Bitcoin non subisce la manipolazione, se ne nutre.

Bitcoin non è mai stato progettato per cambiare il comportamento umano o per instillare virtù morali nei partecipanti al mercato. 

È precisamente l’opposto: Satoshi Nakamoto e i cypherpunk sono partiti da una comprensione profonda dell’architettura del pensiero umano, della natura del denaro come costruzione sociale, e di ciò che gli esseri umani attribuiscono come valore. 

Non è un tentativo di fare la rivoluzione “cambiando l’umanità”, ma creando un sistema che si incastra nelle sue logiche perverse.

Il protocollo è trustless proprio perché assume la disonestà, l’avidità, la manipolazione come costanti antropologiche, e le incorpora nel design stesso.

La manipolazione dei market maker, i dump coordinati, gli squeeze di liquidità durante i weekend, le operazioni di Wintermute e Binance non sono anomalie da correggere: sono la materia prima su cui Bitcoin dimostra la propria resistenza strutturale. 

Il protocollo Bitcoin non pretende di eliminare questi comportamenti, li ingloba nel game theory del Proof-of-Work e nell’incentive structure decentralizzata.

Ogni tentativo di manipolazione è un test di antifragilità del network. 

Le banche, i trading desk HFT, le whales possono muovere il prezzo in pocket di liquidità, creare flash crash su exchange centralizzati, washare miliardi attraverso ETF, ma l’unico vettore d’attacco che conta è il layer di consenso, la blockchain. E quello rimane inviolabile.

Possono strizzare il prezzo nel range $80k-$97k, possono utilizzare scadenze opzioni da $23.6 miliardi per guidare il prezzo verso il punto di massimo dolore (max pain), possono liquidare $171 milioni di long e $75 milioni di short in poche ore, ma ogni BTC rimane immutabile sul registro distribuito. Ogni blocco continua a essere minato ogni 10 minuti, indipendentemente dal prezzo spot su Binance, Bybit o qualsiasi altro exchange.

Bitcoin è paragonabile a un muro di gomma. Ogni tentativo di abbatterlo fallisce, finendo non solo per non distruggerlo, ma persino per rafforzarlo. È un sistema che trae beneficio dall’entropia, dallo stress e dalla volatilità.

Ogni tentativo di manipolazione:

  • Trasferisce BTC da weak hands a strong hands
  • Testa la robustezza dell’infrastruttura di custodia
  • Espande la liquidità su nuovi exchange e derivati
  • Aumenta la decentralizzazione geografica e demografica degli holder

Le banche come JP Morgan non possono distruggere Bitcoin, possono solo co-optarlo. E questa è esattamente la strategia in atto: $7.8 miliardi nei Bitcoin ETF nel solo Q3 2025, MicroStrategy e il modello digital asset treasury che si espande, il CME che diventa il market maker dominante. Non lo annientano, ci costruiscono sopra infrastruttura finanziaria tradizionale, creando layer di astrazione che riportano il gioco sui loro terreni (KYC, custody, derivati regolati).

Ma anche questa co-optazione è prevista. Bitcoin continua a esistere come exit option, come asset non confiscabile per chi detiene chiavi private, come collaterale neutrale per smart contract su layer 2. 

Il protocollo base rimane inalterato, impermeabile. Il prezzo può essere manipolato. Il consenso no.

La manipolazione non è un difetto di Bitcoin, in un ambiente scomodo, ostile, predatorio, pieno di attori malintenzionati, è la dimostrazione empirica e continuativa che il sistema funziona esattamente come progettato.

Se non ci fosse manipolazione, significherebbe che non vale abbastanza per essere manipolato. 

La manipolazione è validazione, non invalidazione.

Canale Telegram che riunisce realtà e figure della Manosphere italiana. Uno spazio di libera informazione e confronto critico, dove prospettive diverse convergono in un’unica rete.

Leggi anche:

Altri articoli

Rispondi