COSA SIAMO? TRA CORPO, MENTE ED ANIMA.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pocket

Fare mente locale sulle condizioni del nostro essere risulta una delle più ardue sfide per la nostra mente.
E’ naturale, per cui, chiederci cosa siamo e perché conduciamo la nostra vita secondo determinati schemi.

Cercando di analizzare la seguente questione seguendo una linea razionale, è necessario, in primis, esaminare le conoscenze scientifiche accumulate negli anni rispetto l’origine della Terra.

ORIGINE DELLA TERRA:

Numerosi studi sono riusciti a spiegare come, 5 miliardi di anni fa, si sia originato il Sistema Solare. Tutto ebbe inizio con l’esplosione di una stella (la quale rilascio nello spazio immense nubi di elementi che la componevano) e di metalli più pesanti creatisi alla fine della sua vita.

Questi ammassi di materia prendono il nome di nebulose; ogni nebulosa ha una composizione diversa, quella che originò la terra conteneva azoto, ossigeno, ferro, silice ed altre sostanze che risultarono fondamentali per la costituzione del nostro mondo.

Attraverso la forza di gravità si attivò il processo di “ingegneria” che generò i pianeti. Si formarono enormi spirali di polvere; al centro di uno di questi prese forma un pianeta roccioso, costituito da polvere di stelle tenuto insieme dalla forza di gravità.

In 100 milioni di anni, il pianeta divenne un enorme palla che attirò a se miliardi di tonnellate di detriti celesti. In questo modo si formò la Terra, la radice più profonda del nostro essere.

Se però non fosse stato per ulteriori processi chimici avvenuti oltre i confini del nostro mondo, la Terra sarebbe rimasta un ammasso di materia senza vita.

A 150 milioni di chilometri di distanza, al centro di una gigantesca nebulosa, una massa di idrogeno raggiunse una pressione ed una temperatura così alte che gli atomi iniziarono a fondersi, nacque così una nuova stella, il Sole.

Non appena iniziò a bruciare, il Sole rilascio un’immensa quantità di energia sotto forma di particelle cariche, il cosiddetto Vento Solare, che spinse al di fuori del Sistema Solare gran parte della polvere e del gas in eccesso appartenenti alla nebulosa; dando forma alla struttura del nostro Sistema Solare.

Il Sole, con un diametro di quasi 1.400.000 chilometri, ha una dimensione ed una riserva di idrogeno tali da poter bruciare costantemente per un lungo periodo di tempo, circa 8 miliardi di anni, abbastanza da permettere nascita e sviluppo della vita sulla Terra.

Alla base della nostra esistenza vi sono quindi una concatenazione di circostanze: la Terra si trova alla giusta distanza dal sole per permettere l’esistenza di acqua allo stato liquido sulla sua superficie; il Sole ha dimensioni tali da poter bruciare per miliardi di anni consentendo alla vita di evolversi; nel Sistema Solare si trovano tutti gli elementi necessari alla nascita della vita (elementi generati dall’esplosione di antichissime stelle).

origine della terra

COME E’ NATA QUINDI LA VITA SULLA TERRA?

Risulta paradossale riflettere su quanto noi umani siamo riusciti a scoprire sull’origine dell’Universo, mentre dobbiamo ancora scoprire tanto sull’origine della vita.

La spiegazione più plausibile sembra essere una fortunata coincidenza, dove alcune molecole, sbattendo una contro l’altra, generarono un insieme capace di rigenerare se stesso, attivando lentamente un processo evolutivo che portò alle forme di vita presenti sulla terra.

Sviluppandosi, la vita ha cambiato il pianeta in cui si è manifestata, alterando la struttura stessa della Terra.
Dopo 4 miliardi e mezzo di anni, la razza umana ha fatto la sua comparsa.

In considerazione di ciò, risulta davvero difficile comprendere come, dall’unione di particelle presenti nel cosmo, possano essersi evolute forme di vita consapevoli rispetto al cosmo stesso.

origine della terra
Il Pikaia è uno dei primi vertebrati mai apparsi sulla terra; nell’albero filogenetico si ritiene essere uno dei nostri antichi antenati.


COSA SIAMO QUINDI NOI UOMINI?

Avendo premesso la natura scientifica della nostra vita, risulta evidente come la nostra condizione e tutto ciò che viviamo sia necessariamente circoscritto a processi chimici.

L’evoluzione dell’uomo dura da ormai circa 2,5 milioni di anni, quando il genere Homo si iniziò a distinguere dall’Australopithecus, e solo da circa 10.000 anni l’uomo ha raggiunto competenze tali da poter dar vita al lento e progressivo ciclo di civilizzazione.

Questo ci fa capire come la società in cui viviamo, tutti principi ed i comportamenti ai quali siamo legati non sono necessariamente parte della nostra natura, ma il risultato di un lungo corso evolutivo.

Le stesse emozioni che proviamo sono delle reazioni chimiche prodotte dal nostro corpo in relazione a ciò che viviamo. La nostra mente si è evoluta al punto di essere continuamente stimolata a ricercare maggiori conoscenze fino al tentativo di spiegare in maniera assoluta la sua stessa esistenza.

Nonostante l’uomo abbia nel tempo maturato irrazionali consapevolezze al fine di rispondere a quesiti che evidenziavano i limiti della sua mente, col tempo, grazie alla scienza, è riuscito a trovare sempre più profonde spiegazioni razionali alla vita che egli conduce.

Alcune di quelle posizioni irrazionali sono ancora radicate nella nostra società, e spesso quindi definiscono una scissione tra gli uomini nel modo in cui essi interpretano e conducono la loro esistenza.

Uno dei concetti strettamente legati all’individualità dell’uomo più dibattuti in ambito filosofico e religioso è quello di Anima.

ESISTE L’ANIMA?

L’idea di anima è da migliaia di anni al centro delle riflessioni umane e fa generalmente riferimento ad un essenza individuale dell’uomo che va al di là della sua esistenza fisica nel corpo.

Nelle dottrine religiose è spesso legato al concetto di reincarnazione e viene inteso come singolare elemento capace di continuare ad esistere anche dopo la morte nel corpo.

Va premesso che la stessa contemplazione di questa congettura è frutto dell’evoluzione della nostra mente e che quest’ultima non ha alcun riscontro scientifico.

Tutto ciò che viviamo è il frutto dell’elaborazione della nostra mente rispetto a tutto ciò che percepiamo attraverso i nostri sensi.

Corpo e mente dipendono necessariamente l’uno dall’altro in quanto parte dello stesso meccanismo e non necessitano di alcun terzo elemento che ne garantisca l’esistenza.

La nostra vita è connessa al processo chimico delle nostre molecole e rischiamo di illuderci valutando diverse possibilità attraverso le infinite strade di irragionevole riflessione che la nostra complessa mente ci offre.

La nostra essenza individuale, e la nostra personale interiorità, sono legate al singolare intreccio di fenomeni casuali con il quale ci siamo aggrovigliati nel corso della nostra esistenza.

Siamo il risultato del nostro passato e la penna del nostro futuro.


condividi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pocket

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Segui Essere Uomo su instagram
"Ciò che si decompone non può rigenerarsi, ma può solo rinascere sotto altre forme"

Aldo Petrillo
Contatta l'autore
Contribuisci a far crescere Essere Uomo con una donazione
PayPal
Entra nel gruppo Telegram composto esclusivamente da Uomini
Scopri come fare
Precedente
Successivo