Le temibili zitelle gattare trentenni: tremate uomini!

trentenni gattare

Il dramma pirandelliano delle trentenni

Abbiamo parlato di come molte trentenni non riescono a trovare un partner a lungo termine. Ora parleremo di come queste utilizzano i gatti per sfogare il loro bisogno di maternità soppresso. Molte di loro si vantano addirittura di non volere dei bimbi mocciolosi e piagnoni e di preferire quelle palle di pelo dei gatti che poi, allo stesso tempo, amano chiamare figli. Il gatto non necessita di attenzioni eccessive e garantisce una certa mobilità e indipendenza alla donna trentenne. Per tale motivo, può continuare ad uscire alle sue tristi serate con le amiche inacidite e corrotte dalla vita simili a lei. Spesso andando a serate in discoteca in queste scene grottesche e pirandelliane, dal momento che l’età media è di venti anni. Continuano a postare drink sulle stories Instagram e a pubblicare frasi da femme fatale, ovviamente utilizzando i dovuti filtri “liscia pelle” per nascondere le cosiddette “zampe di gallina” vicino agli occhi. Quando poi le ragazze delle generazioni più giovani troverebbero questo “cringe”.1 Molte delle trentenni zitelle gattare non si rendono conto di essere viste come delle nuove boomer.2

Per uscire con una gattara porta il tuo CV

Il gatto è altresì un animale opportunista, e in questo le gattare si rispecchiano perfettamente. D’altronde, è l’unico modo che considerano valido per amare. Infatti, per loro, un uomo deve avere determinate caratteristiche e provvedere al soddisfacimento dei loro bisogni edonistici. Si trasformano in una sorta di recruiters, e avere un appuntamento con una zitella gattara si trasforma in un colloquio di lavoro. Cerca di capire il tuo reddito annuo manco stessi facendo l ‘ISEE, vede come ti vesti, che macchina hai, fa domande per capire il tuo lifestyle.

Le aspettative di queste donne sono state così pompate che ora, per loro, è un sacrilegio copulare con qualsiasi uomo normale che ha un lavoro umile. Loro sono speciali e si meritano di più, non importa se a trent’anni hanno un lavoro precario come rappresentante di telefonia mobile o se vivono da fuoricorso in qualche altra città sulle spalle ancora dei genitori. A quel punto rimpiangerai l’appuntamento con la ventenne che come parametro vedeva soprattutto se eri figo oppure no.

Gli animali sono meglio delle persone

Le zitelle gattare riversano il loro “amore” sui gatti perché sanno che questi, in un modo o nell’altro, il mattino dopo non lasciano un messaggio su WhatsApp dicendo che sono stati bene con loro ma non se la sentono di continuare. Sono costretti, poveri animali, a subirsi gli strapazzamenti e gli sbaciucchiamenti delle loro “mamme” umane, che spesso hanno anche la barbara abitudine di far dormire le bestiole con loro nel letto. Rischi pure che se vai a letto a casa di una di queste ti trovi i peli del gatto attaccati ai coglioni o nel culo.

Il loro mantra è “gli animali sono meglio delle persone”. Be’, di sicuro meglio di loro. Avere a che fare con una del genere è un vero e proprio scartavetramento di coglioni atomico. Sui loro profili Instagram si alternano foto del loro gatto, in tutte le pose immaginabili, e citazioni estratte da film e serie degli anni 2000-2010, anni in cui, nella loro illusione di gioventù, credevano che un giorno avrebbero avuto la vita dei loro sogni. Non raramente condividono le foto stile Sapore di Male, convinte di risultare ironiche e pungenti con un umorismo conformista e pseudo-intellettuale da discount.

La prossima volta che vedrete il manifesto di un gatto smarrito con un numero di telefono, fate attenzione a voler ritrovare la povera bestiola, potrebbe essere scappato dalla trentenne gattara perché non ce la faceva più.

Le Varianti

Ovviamente non è raro trovare altre varianti delle donne gattare. Sulla base del loro animale domestico possiamo fare alcune distinzioni.

La donna con il…

Cane

Se ha un cane e lo cresce da cane è ok, ma se lo tratta da figlio è simile alla gattara.

Chihuahua con cappottino

Una donna materialista che vede l’animale come un elemento da abbinare alla borsetta o al vestito griffato. È ricca, non per merito suo, ma grazie al suo ex marito o compagno.

Serpente

Fuori di testa, sessualmente disinibita, prova piacere a mettere in pratica giochi che ti lasceranno sorpreso, la classica tipa che vuole fare bondage o che durante un pompino vuole infilarti un dito nel culo. Paradossalmente, riesce meglio delle altre a viversi la vita da single.

Criceto

Giocosa ma con un animo perverso. Cioè cazzo hai un animale in gabbia e mi dici “guarda come è carino!” Sei il suo fottuto carceriere bella mia.

Pesciolino rosso

Poco empatica ed egoriferita ama giocare a fare dio, distribuendo il cibo al povero animale. C’è un pesce che si muove in venti centimetri quadri ma tu metti una lucina multicolore dentro per abbellire l’ambiente. Psi-co-pa-ti-ca.

Pappagallino che ripete frasi

Insegna alla bestiola frasi d’amore che non sentirà mai, oppure frasi d’odio da far ascoltare ai poveri uomini malcapitati nella sua dimora, senza assumersi la responsabilità di dover essere lei a proferirle.

Tarantola

Scappa man! Salvati subito fin che sei in tempo.

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Autore

  1. È descritto come “cringe” un comportamento che fa sentire a disagio chi lo guarda e che è percepito come imbarazzante o fuori luogo.
  2. I “boomers” sono una generazione di persone nate tra il 1946 e il 1964. il termine “boomer” è utilizzato talvolta dalle nuove generazioni per descrivere un atteggiamento negativo e “vecchio” da parte delle vecchie generazioni nei confronti delle novità, delle mode e dei cambiamenti sociali e culturali.

2 risposte

  1. Articolo simpaticissimo che mi ha fatto davvero scompisciare dalle risate! Tutto vero! 😂 Un blog davvero top, un saluto da una 30enne nubile (ma non gattara)!

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