Perché molte ragazze trentenni non riescono a trovare un fidanzato?

ragazze trentenni arrabbiate

Questioni di standard

Perché molte ragazze, arrivate ad un certo punto della loro vita, di solito intorno ai 30, fanno fatica a trovare un partner? Questo avviene non per mancanza di pretendenti, ma perché tutti questi non rientrano nei loro standard, poiché puntano ad un livello di uomini che ormai non possono più permettersi. In pratica le loro aspettative non possono più essere soddisfatte perché non sono più in grado di attirare gli uomini che vorrebbero.

Intorno ai 30, infatti, il valore percepito di una donna diminuisce. L’uomo tende a valutare di maggiore valore le donne under 30 più giovani e attraenti. Tuttavia molte trentenni continuano ad avere gli stessi standard di quanto erano nel loro picco estetico. Se già allora erano molto alti, ma in qualche modo più alla loro portata, ora diventano irraggiungibili. La conseguenza è che adesso dovrebbero per forza di cose abbassare le loro pretese per trovare un partner a lungo termine, perché gli uomini a cui puntano, quelli di alto livello estetico e sociale, potendo scegliere tra le tante opzioni a disposizione, preferiscono le ragazze giovani all’apice della loro bellezza e fertilità.

Questa è una realtà difficile da accettare per le non più giovanissime trentenni – ma anche quarantenni –, le quali scelgono di restare single ad oltranza, insoddisfatte, depresse e incarognite come non mai.

Molte sono pronte ad urlare al mondo che non si accontentano, e impostano tutt’una serie di parametri che un uomo deve poter soddisfare, ma non capiscono di non aver poi molto da offrire in cambio.

Le trentenni incarognite

Queste ragazze, a volte, provano ad istaurare relazioni con uomini di alto valore sociale1 e per un po’ hanno l’illusione di poterli legare in una relazione. In realtà questi uomini high-level non promettono niente e le frequentano solo come svago: per una relazione a breve termine o per inserirle in un harem-limbo insieme ad altre, in modo da poter attingere occasionalmente da loro per ricevere sesso e ricariche psico-emotive.

Le trentenni, spesso, incarognite e insoddisfatte, diventano delle drama queens o delle alpha widows e iniziano ad odiare il genere maschile, colpevole di tutti i mali del mondo. Abbracciano cause come il femminismo, per mascherare il loro odio per gli uomini, nascondendo il tutto dietro la retorica patetica e la dietrologia di un movimento ideologico socialmente accettato. Si ergono a paladine del bene e a portatrici di bei sentimenti, quando in realtà nei loro cuori c’è solo un vaso di Pandora2 che aspetta di essere scoperchiato.

Se la prendono con tutti i maschi per le “colpe” di quei pochi. Mi spiego meglio: poiché gli uomini di alto livello, all’apice della gerarchia sociale, sono immuni ai loro lamenti e alle loro paturnie, se la prendono ancor di più con la categoria di uomini normali o con i zerbini che cercano di avere da loro delle attenzioni. Questi ultimi, purtroppo, sono recettivi e assorbono come spugne tutto il veleno tossico di queste vipere. In tal modo possono finalmente rimpolpare il loro fragile ego.

Vipere velenose

Nel video virale con un 1m di visualizzazioni che ho pubblicato su Facebook riguardo quest’argomento ne ho avuto conferma: sono stato letteralmente sommerso da insulti, critiche velenose, parole rabbiose proprio dalle trentenni e dalle quarantenni; segno del fatto che ho detto una verità scomoda e molte sono letteralmente uscite fuori di testa, contribuendo alla viralità del video (grazie ragazze). Questi commenti sono nascosti e quindi non è possibile visionarli. Il motivo è che accetto le critiche se espresse con educazione e intelligenza, ma si vede che queste ragazze… Pardon, gentili signore, sono sprovviste di entrambe le componenti. Qui però vi mostro alcuni esempi:

Esemplari di trentenni/quarantenni incarognite
Esemplari di trentenni/quarantenni incarognite nel loro habitat naturale: Facebook.

Una profusione di commenti ignoranti, offensivi, sgrammaticati, privi di senso logico e razionale. Persone incapaci di confrontarsi con opinioni diverse dalle loro. Su Facebook poi il livello medio è ancora più basso che su Tik Tok.

Esempi di finta libertà e realizzazione

Ovviamente queste ragazze over 30 devono pur raccontarsi delle bugie a cui credere per non sprofondare nell’abisso della loro angoscia, per cui si convincono di preferire la libertà ad una relazione. Eternamente single, si circondano di gatti o cani, che utilizzano come bimbi surrogati su cui indirizzare il loro amore materno ormai marcito e corrotto. Si vantano pure di essere “mamme” dei loro pelosetti.

Alcuni esemplari si aggirano ancora tristemente su Tinder, o peggio Facebook Dating, e scrivono biografie impreziosite da belle parole per sembrare colte e superiori rispetto alla media. Tra di loro c’è sempre quella che va con il ragazzo ventenne convinta di essere la “femme fatale”3 libera ed emancipata che usa il giovinotto per soddisfare le proprie voglie e perversioni. Povera illusa, non sa che avviene perfettamente il contrario. Ma questo è un punto che approfondirò qualche altra volta…

È bene menzionare quella che, privata di ogni aspirazione sentimentale, si rassegna ad una vita insoddisfacente con un uomo che non rispetterà mai, poiché non corrisponde alle sue irreali aspettative. Il suo orologio biologico fa tic tac e si affretta a mettere su famiglia. Per sfogare la sua frustrazione se la prende con il poveretto e gli fa passare le pene dell’inferno. Mi dispiace per lui… Ma almeno posso imputargli la colpa di aver scelto male. Le vere vittime sono i figli, che dovranno crescere in una famiglia disfunzionale.

Perché io valgo

Tornando a noi, le donne, spesso, complice la filosofia in stile slogan della Garnier del “perché io valgo”, si convincono di valere a prescindere, senza dover mai dimostrare nulla, e non fanno mai autocritica: sono perfette così come sono. Non si interrogano su come mai non siano riuscite a costruire una vera relazione duratura nel tempo. Certo, la fuori è pieno di pezzi di merda, che non si possono nemmeno definire uomini, ma questa è un’altra storia… Il punto è che trovo patetico che molte non si mettono mai in discussione per capire quali sono le loro responsabilità e attribuiscono sempre agli altri le colpe dei loro fallimenti in amore. Oh… Mai una bella e profonda analisi di coscienza!

La cosa divertente è che queste spesso hanno vissuto la cosiddetta fast life4 senza mettere le basi per nulla di solido ed ora, tutto d’un tratto, parlano di serietà e responsabilità maschile, senza rivolgere mai lo sguardo su loro stesse. Ma per piacere!!!

Autore

  1. Si intende un uomo al vertice della gerarchia sociale in termini LMS: Bellezza e status socio-economico
  2. Nella mitologia greca era il contenitore di tutti i mali del mondo
  3. Donna dal fascino estremo, provocante, lussuriosa, sicura di sé, a tratti cinica e crudele, in grado di ammaliare gli uomini esercitando il suo inconfondibile fascino oscuro
  4. Una vita senza limiti all’insegna del divertimento spericolato e all’appagamento totale. Tutto è incentrato sul cercare di stimolare i circuiti dopaminici ai massimi livelli con esperienze forti: ad esempio facendo uso di droghe e di sostanze stupefacenti o facendo sesso sfrenato con un gran numero di partner
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4 risposte

  1. E restano solo e non va bene, e si mettono con uno che non soddisfa le loro aspettative e non vai bene… quindi la soluzione quale sarebbe? Non farle avere aspettative? Cioè le devi riprogrammare e resettare alle impostazioni di fabbrica.

  2. Sappiamo TUTTI il perchè. IPERGAMIA-IPER PRETENZIOSITA’ alle stelle.
    Spesso sono delle 4 e pretendono uomini dal 7 in su, pura follia e dato che uomini d’altissimo valore non ce ne sono tanti, preferiscono rimanere “sole” (cioè fare ca55osello) piuttosto che “accontentarsi” di un uomo sia pure di valore più alto ma non quanto vorrebbero.
    Vogliono un trofeo da mostrare alle amiche sui social, perchè la L’Oreal gli dice da decenni che loro valgono.
    Francamente non ho capito perchè io UOMO dovrei semmai accontentarmi di una sgallettata che ne ha presi già mille di tutte le misure e colore, che continua a fare la TR e vuole un CUCKOLD ZERBINO a disposizione, alta 140cm X 110kg, pure brutta, più vecchia di me di 10 anni, disoccupata e senza un soldo-piena di debiti, ignorante come una capra, stupida e piena di problemi, spesso anche di salute (mentale soprattutto) e magari con un paio di “maialini” lasciati dal chad che le ha ciulate anni prima. Questo è quello che ahimè è disponibile ad un uomo normale oggi e a questo punto preferisco crepare da solo o andare a PRO, non faccio la ruota di scorta/provider a una di queste disperate.
    Oggi anche le vecchie babbione e l@rd0s3 di 50/70 anni se la tirano grazie ai social e se vogliono trovano un pollo raccontandogli la storiella della povera sfortunata, ma la voglia di nerchia giovane e anche al gusto cioccolata è forte e quindi preferiscono “giocare” su social e avanti un altro, nemmeno un Brad Pitt riuscirebbe a farle mettere la testa a posto.
    Rassegniamoci , è un’epoca di M questa per le relazioni umane dopo l’avvento dei social, dove un esercito di rattusi/MDF ed una società vaginocentrica hanno fatto credere a queste sgallettate d’essere delle dee e per questo capricciose, arroganti e incontentabili.

  3. Sei un mio fratello in spirito.
    Quando parli tu è come se parlassimo tutti, tutti gli uomini già risvegliati alla realtà si intende.
    Grazie di esserci, sarebbe bello conoscerti.

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